I media ufficiali vi hanno detto che il Disonorevole Prescritto a Vita è innocente. Non è vero. Ecco come l'essere umano è passato dal cannibalismo alla repubblicofagia.
MILANO - Alcuni studenti dell'università Bocconi hanno contestao Giulio Andreotti, ospite dell'ateneo per l'iniziativa "I ministri del Tesoro raccontano". "Meglio gay che mafiosi", recitava lo slogan impresso su uno striscione esposto davanti all'università. Fra gli altri, anche "Andreotti, ma chi ce l'ha prescritto".
(05-03-2007)Lunedì 27 novembre il Disonorevole Prescritto a Vita Giulio Andreotti presenterà un libro nella sala convegni dell'Università Lumsa di Roma (qui i dettagli).
Si tratta dell'ennesima conferenza a cui il Senatore (sic!) prende parte dopo la sentenza che ne certifica i rapporti con Cosa Nostra fino al 1980, scandalosamente oscurata dai media ufficiali.
Risulta pertanto quantomai urgente lanciare una campagna di “pubblico pedinamento” contro un mafioso sostenuto da un'intera classe politica ed appoggiato da buona parte dell'opinione pubblica, colpevolmente disinformata dall'alto.
Occorre ricordare sempre ed in ogni occasione i suoi rapporti con la criminalità organizzata ed è opportuno cominciare da un incontro in un Ateneo poiché è inoltre assurdo che ad Andreotti sia concesso di parlare in luoghi - siano essi pubblici o privati - deputati all'educazione, all'istruzione, alla formazione di una coscienza civile.
Per questo motivo si è costituito un gruppo di persone - raccolte in questo spazio web che nasce come strumento informativo e quartier generale virtuale - pronte a manifestare il proprio dissenso ogni volta in cui Giulio Andreotti sarà invitato ad un pubblico evento.
Lunedì 27 novembre alle ore 10.30 in Via di Porta Castello 44 a Roma siete dunque tutti invitati a partecipare al sit-in di protesta - primo atto dell'iniziativa "Pediniamo il Mafioso" - contro Giulio Andreotti e contro il mendace apparato informativo nazionale.
Contro la politica sanguinaria e collusa con le mafie noi saremo armati solo di cartelli su cui campeggerà la verità ignominiosamente sottaciuta da televisioni e giornali.
Cercheremo di distribuire il maggior numero di copie della sentenza di prescrizione a carico di Giulio Andreotti: faremo cioè il lavoro che sarebbe spettato ai mass-media controllati e conniventi.
Fuori i corrotti dalle istituzioni!
Contro le mafie, contro l'informazione corrotta, contro la politica interpretata non già come organizzazione della polis, bensì, oscenamente, come conservazione del potere.